La politica internazionale
 

E lo schifiop continua!

Rocco Catalano 8 Ott 2017 13:15
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Mike Murphy: Degrado dei palestinesi sconvolgente da testimoniare

Pubblicato da ab il 4/10/17 • Inserito nella categoria: Primo
Piano,Esperienze,Testimonianze

03/10/2017 DI INVICTA PALESTINA

La sola resistenza lasciata aperta al popolo palestinese contro le
azioni israeliane è quella di rimanere sul posto.

Copertina: Forze di sicurezza israeliane puntano contro manifestanti
palestinesi durante scontri a seguito di una manifestazione a Betlemme.
Fotografia: Ahmad Gharabli / AFP / Getty Images
di Mike Murphy, 23 settembre 2017
Alla fine degli anni ’70, quando ero quello che potrebbe essere definito
un talento emergente alla RTÉ (Ra***** e Televisione di Irlanda),
ricevetti una lettera da Kader Asmal, poi diventato un ministro nel
primo governo arcobaleno del Sud Africa, che mi chiedeva di dare il mio
sostegno al movimento anti-apartheid. Per mancanza di interesse o per
insensibilità o per le pressioni dovute al tirar su una giovane famiglia
o una combinazione di tutto questo, ignorai il suo invito.
Dieci anni più tardi ebbi l’opportunità, in Sud Africa, di percorrere
l’intera costa orientale di Città del Capo, attraverso i bantustan che
allora esistevano. Inutile dire che rimasi sconvolto dalle condizioni di
queste prigioni a cielo aperto e deplorai profondamente la mia mancanza
di decenza comune.
Negli ultimi anni ho letto e sentito parlare degli abusi perpetrati
contro il popolo palestinese da parte del governo israeliano occupante.
Le mie simpatie vanno ai palestinesi e ho scritto una lettera a questo
giornale per denunciare le azioni della Bank of Ireland per avere chiuso
arbitrariamente il conto del Irish Palestine Solidarity Group. Molto bene!
Però ho ancora bisogno di vedere direttamente con i miei occhi. Ho
sentito parlare di un viaggio di informazione organizzato da una
compagnia turistica palestinese e io e mio figlio Mark ci siamo
iscritti. Eravamo un gruppo di 31 persone, tutte sconosciute a Mark e
me, e l’intera impresa è iniziata con qualche incertezza.
Controllo del passaporto
All’arrivo all’aeroporto Ben Gurion a Tel Aviv poco dopo mezzanotte,
circa 16 di noi sono stati prelevati dal controllo passaporto e
sistemati in una vicina area riservata. C’è stato chiesto chi di noi
avesse già visitato Israele. Ho ammesso, un po’ timidamente, di essere
stato coinvolto nell’Eurovision Song Contest a Gerusalemme alla fine
degli anni ’70. I nostri passaporti sono stati raccolti e circa sei del
nostro gruppo, me compreso, sono stati portati in un’altra area
riservata dove siamo rimasti seduti fuori da un ufficio diviso da
tramezzi. Siamo stati fatti entrare uno alla volta – io ero, credo, il
quinto della fila. Ho sentito un gran urlare e sbattere di scrivanie
dalla piccola stanza man mano che uno per uno i nostri quattro compagni
di viaggio venivano interrogati e poi condotti fuori e lontano.
Dopo circa un’ora e mezza sono stato condotto nello stesso piccolo
ufficio per essere interrogato da due poliziotti dell’immigrazione
maschile. Ho chiesto cosa fosse successo alle quattro persone che mi
avevano preceduto e mi hanno detto che erano state deportate. Ho chiesto
perché e mi è stato mostrato su un cellulare un video di una specie di
dimostrazione con quelli che sembravano essere due irlandesi che
agitavano un tricolore e lanciavano pietre contro un enorme muro. Mi è
stato chiesto se avessi partecipato a qualche manifestazione e ho detto
di no. Ho chiesto cosa fosse il processo di deportazione e mi è stato
detto che i quattro sarebbero stati imbarcati sul volo delle 17 per
Istanbul. Ho chiesto chi avrebbe pagato per i loro voli e mi è stato
detto: “La compagnia aerea”.

Mi hanno fotografato, mi hanno riconsegnato il mio passaporto e detto
che ero a posto. Così ora eravamo un piccolo gruppo assottigliato e un
po’ scosso che si proponeva, verso le 4 del mattino, di soddisfare la
propria curiosità circa la situazione dei palestinesi. Comunque, giurai
a me stesso di non lasciare che la nostra esperienza all’aeroporto
influenzasse le mie opinioni nel corso della settimana successiva.
Casa palestinese demolita a Gerusalemme Est, novembre 2014.
Ma è stato peggio di quanto mi aspettassi.
Cominciamo con le strade. Le strade che attraversano le terre israeliane
variano dalla superstrada a buone strade. Per raggiungere Betlemme nei
territori occupati, però, attraverso l’onnipresente muro, le strade sono
tracciate, dissestate, pericolose e disseminate di rifiuti. Quei
palestinesi che possiedono un’automobile devono avere delle targhe
bianche, per distinguerle da quelle gialle delle auto israeliane, per
assicurarsi che non possano entrare nelle aree controllate da Israele –
compresa Gerusalemme Est – senza un permesso speciale che raramente
viene concesso.
I permessi
La vita ruota intorno ai permessi. Hai bisogno di un permesso per
ampliare casa, per mettere un serbatoio dell’acqua, per installare un
pannello solare. E la maggior parte delle richieste viene rifiutata.
Se il tuo appezzamento di terra si trova ora sul lato opposto del nuovo
insediamento colonico ( illegale per il diritto internazionale), adesso
devi percorrere grandi distanze per accedervi. Non è più redditizio e,
di conseguenza, molti agricoltori perdono la loro principale fonte di
sussistenza. E dopo tre anni la terra può essere ufficialmente
confiscata perché non l’hai lavorata.
Se lavori o studi a Gerusalemme puoi entrare in città solo a piedi. E la
coda inizia alle 4 del mattino. Si snoda per circa mezzo miglio nelle
ore successive, mentre i soldati dei checkpoint ti radunano in aree
recintate prima di sottoporti a una perquisizione e, a volte, a
interrogatorio, lasciandoti spesso a scioglierti al sole mentre si
prendono una pausa caffè. Dopodiché puoi vederti rifiutare l’ingresso
per un capriccio.
Ci sono checkpoint ovunque, presidiati da soldati armati. Ho visto
giovani palestinesi costretti a spogliarsi per le perquisizioni, con
urla, spinte e rituali umiliazioni.
La nostra guida, un accademico palestinese poliglotta di mezza età, è
stato avvicinato da tre soldati israeliani che gli hanno detto che non
poteva camminare per la strada verso cui ci eravamo diretti per prendere
l’autobus. Lo hanno condotto via. Lui ha lasciato fare senza problemi e
ci ha detto che avrebbe preso un taxi fino a un punto qualche chilometro
più in là lungo la strada.
Abbiamo visto nuove case e appartamenti in costruzione negli
insediamenti – adornati con cartelli di “venduto”. Molti americani, in
particolare, stanno acquistando le abitazioni come case vacanza. E i
territori palestinesi che si riducono sono, come i bantustan del
Sudafrica, prigioni all’aria aperta, circondati da mura, con checkpoint
tra l’uno e l’altro.
Ho visto alcuni “terroristi” palestinesi – ragazzi adolescenti – fuori
dal centro profughi dove vivono loro e le loro famiglie in condizioni
sconvolgenti, privati delle proprie case e terreni da parte dello stato
di Israele. Gli adolescenti hanno lanciato pietre contro una vicina
caserma dell’esercito. Nessuna delle pietre è atterrata a più di 50
metri dal loro obiettivo, ma la risposta è stata piuttosto sorprendente.
Un camion blindato è arrivato accelerando improvvisamente fuori dai
cancelli e si è lanciato giù per la collina verso i ragazzi, sparando
raffica dopo raffica gas lacrimogeni.
Io stesso mi sono ritrovato temporaneamente accecato, e mi trovavo in un
portone piuttosto laterale. L’unica resistenza lasciata aperta per il
popolo palestinese davanti alla propria degradazione e umiliazione
quotidiana è semplicemente rimanere. E’ evidente che gli israeliani si
augurano che spariscano.
Traduzione Simonetta Lambertini – invictapalestina.org
Fonte:
https://www.irishtimes.com/opinion/mike-murphy-degradation-of-palestinians-shocking-to-witness-1.3230666

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Il Contadino della Galilea 8 Ott 2017 13:30
Il giorno domenica 8 ottobre 2017 12:15:31 UTC+1, Rocco Catalano ha scritto:
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> Mike Murphy: Degrado dei palestinesi sconvolgente da testimoniare
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> Pubblicato da ab il 4/10/17 • Inserito nella categoria: Primo
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> 03/10/2017 DI INVICTA PALESTINA
>
> La sola resistenza lasciata aperta al popolo palestinese contro le
> azioni israeliane è quella di rimanere sul posto.

Se i razzi di Hamas e gli attentatori suicidi hanno ucciso gli israeliani nel
corso degli ultimi venticinque anni, la retorica dell’Autorità Nazionale
Palestinese non è stata meno letale. In realtà, è questa retorica violenta
che ha creato l’atmosfera invitante a lanciare attacchi terroristici contro
Israele, come l’attentato che ha avuto luogo a Gerusalemme il 22 ottobre
scorso. Chaya Zissel Braun, una neonata di tre mesi, è stata uccisa da un
palestinese che con la sua auto ha travolto un gruppo di persone a una fermata
del tram. Nove i feriti, tre in modo grave. Il palestinese autore
dell’attentato è il ventenne Abdel Rahman al-Shalodi residente a Silwan, un
quartiere di Gerusalemme Est.
maronno 8 Ott 2017 14:25
Il giorno domenica 8 ottobre 2017 13:30:09 UTC+2, Il Contadino della Galilea ha
scritto:
> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 12:15:31 UTC+1, Rocco Catalano ha scritto:
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>> 03/10/2017 DI INVICTA PALESTINA
>>
>> La sola resistenza lasciata aperta al popolo palestinese contro le
>> azioni israeliane è quella di rimanere sul posto.
>
> Se i razzi di Hamas e gli attentatori suicidi hanno ucciso gli israeliani nel
corso degli ultimi venticinque anni, la retorica dell’Autorità Nazionale
Palestinese non è stata meno letale. In realtà, è questa retorica violenta
che ha creato l’atmosfera invitante a lanciare attacchi terroristici contro
Israele, come l’attentato che ha avuto luogo a Gerusalemme il 22 ottobre
scorso. Chaya Zissel Braun, una neonata di tre mesi, è stata uccisa da un
palestinese che con la sua auto ha travolto un gruppo di persone a una fermata
del tram. Nove i feriti, tre in modo grave. Il palestinese autore
dell’attentato è il ventenne Abdel Rahman al-Shalodi residente a Silwan, un
quartiere di Gerusalemme Est.

Naaa l'atmosfera non l'ha creata la retorica dell'Ap ma il fatto che un impero
britannico consegnò una terra non sua a degli immigrati europei e americani con
un provvedimento coloniale e alla faccia della popolazione araba autoctona.
Accadrebbe lo stesso in qualunque parte del mondo.
Il Contadino della Galilea 8 Ott 2017 14:54
Il giorno domenica 8 ottobre 2017 13:25:57 UTC+1, *****o ha scritto:
> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 13:30:09 UTC+2, Il Contadino della Galilea
ha scritto:
>> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 12:15:31 UTC+1, Rocco Catalano ha scritto:
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>>> azioni israeliane è quella di rimanere sul posto.
>>
>> Se i razzi di Hamas e gli attentatori suicidi hanno ucciso gli israeliani
nel corso degli ultimi venticinque anni, la retorica dell’Autorità Nazionale
Palestinese non è stata meno letale. In realtà, è questa retorica violenta
che ha creato l’atmosfera invitante a lanciare attacchi terroristici contro
Israele, come l’attentato che ha avuto luogo a Gerusalemme il 22 ottobre
scorso. Chaya Zissel Braun, una neonata di tre mesi, è stata uccisa da un
palestinese che con la sua auto ha travolto un gruppo di persone a una fermata
del tram. Nove i feriti, tre in modo grave. Il palestinese autore
dell’attentato è il ventenne Abdel Rahman al-Shalodi residente a Silwan, un
quartiere di Gerusalemme Est.
>
> Naaa l'atmosfera non l'ha creata la retorica dell'Ap

anche perche' non esisteva. Non esistendo, all'epoca, alcun nazionalismo
palestinese. Ma solo dei banditi che volevano la Grande Siria.

> un impero britannico

quello che ha preso le bombe al King David dai propri, ROTL, agenti?
maronno 8 Ott 2017 15:51
Il giorno domenica 8 ottobre 2017 14:54:42 UTC+2, Il Contadino della Galilea ha
scritto:
> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 13:25:57 UTC+1, *****o ha scritto:
>> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 13:30:09 UTC+2, Il Contadino della Galilea
ha scritto:
>>> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 12:15:31 UTC+1, Rocco Catalano ha
scritto:
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>>>>
>>>> La sola resistenza lasciata aperta al popolo palestinese contro le
>>>> azioni israeliane è quella di rimanere sul posto.
>>>
>>> Se i razzi di Hamas e gli attentatori suicidi hanno ucciso gli israeliani
nel corso degli ultimi venticinque anni, la retorica dell’Autorità Nazionale
Palestinese non è stata meno letale. In realtà, è questa retorica violenta
che ha creato l’atmosfera invitante a lanciare attacchi terroristici contro
Israele, come l’attentato che ha avuto luogo a Gerusalemme il 22 ottobre
scorso. Chaya Zissel Braun, una neonata di tre mesi, è stata uccisa da un
palestinese che con la sua auto ha travolto un gruppo di persone a una fermata
del tram. Nove i feriti, tre in modo grave. Il palestinese autore
dell’attentato è il ventenne Abdel Rahman al-Shalodi residente a Silwan, un
quartiere di Gerusalemme Est.
>>
>> Naaa l'atmosfera non l'ha creata la retorica dell'Ap
>
> anche perche' non esisteva. Non esistendo, all'epoca, alcun nazionalismo
palestinese. Ma solo

Ma solo persone che volevano fare della terra in cui vivevano quel che volevano
loro, e non quello che volevano degli immigrati, nè quello che diceva l'impero
britannico. Esatto.
Il Contadino della Galilea 8 Ott 2017 16:03
Il giorno domenica 8 ottobre 2017 14:51:53 UTC+1, *****o ha scritto:
> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 14:54:42 UTC+2, Il Contadino della Galilea
ha scritto:
>> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 13:25:57 UTC+1, *****o ha scritto:
>>> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 13:30:09 UTC+2, Il Contadino della
Galilea ha scritto:
>>>> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 12:15:31 UTC+1, Rocco Catalano ha
scritto:
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>>>>> La sola resistenza lasciata aperta al popolo palestinese contro le
>>>>> azioni israeliane è quella di rimanere sul posto.
>>>>
>>>> Se i razzi di Hamas e gli attentatori suicidi hanno ucciso gli
israeliani nel corso degli ultimi venticinque anni, la retorica dell’Autorità
Nazionale Palestinese non è stata meno letale. In realtà, è questa retorica
violenta che ha creato l’atmosfera invitante a lanciare attacchi terroristici
contro Israele, come l’attentato che ha avuto luogo a Gerusalemme il 22
ottobre scorso. Chaya Zissel Braun, una neonata di tre mesi, è stata uccisa da
un palestinese che con la sua auto ha travolto un gruppo di persone a una
fermata del tram. Nove i feriti, tre in modo grave. Il palestinese autore
dell’attentato è il ventenne Abdel Rahman al-Shalodi residente a Silwan, un
quartiere di Gerusalemme Est.
>>>
>>> Naaa l'atmosfera non l'ha creata la retorica dell'Ap
>>
>> anche perche' non esisteva. Non esistendo, all'epoca, alcun nazionalismo
palestinese. Ma solo
>
> Ma solo persone che volevano fare

Hebron, Gerusalemme, Tiberias e Zfat erano a maggioranza ebraica. Secondo te gli
abitanti di quelle citta' volevano far parte della Siria?
maronno 8 Ott 2017 16:29
Il giorno domenica 8 ottobre 2017 16:03:16 UTC+2, Il Contadino della Galilea ha
scritto:
> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 14:51:53 UTC+1, *****o ha scritto:
>> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 14:54:42 UTC+2, Il Contadino della Galilea
ha scritto:
>>> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 13:25:57 UTC+1, *****o ha scritto:
>>>> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 13:30:09 UTC+2, Il Contadino della
Galilea ha scritto:
>>>>> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 12:15:31 UTC+1, Rocco Catalano ha
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>>>>>> azioni israeliane è quella di rimanere sul posto.
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>>>>> Se i razzi di Hamas e gli attentatori suicidi hanno ucciso gli
israeliani nel corso degli ultimi venticinque anni, la retorica dell’Autorità
Nazionale Palestinese non è stata meno letale. In realtà, è questa retorica
violenta che ha creato l’atmosfera invitante a lanciare attacchi terroristici
contro Israele, come l’attentato che ha avuto luogo a Gerusalemme il 22
ottobre scorso. Chaya Zissel Braun, una neonata di tre mesi, è stata uccisa da
un palestinese che con la sua auto ha travolto un gruppo di persone a una
fermata del tram. Nove i feriti, tre in modo grave. Il palestinese autore
dell’attentato è il ventenne Abdel Rahman al-Shalodi residente a Silwan, un
quartiere di Gerusalemme Est.
>>>>
>>>> Naaa l'atmosfera non l'ha creata la retorica dell'Ap
>>>
>>> anche perche' non esisteva. Non esistendo, all'epoca, alcun nazionalismo
palestinese. Ma solo
>>
>> Ma solo persone che volevano fare
>
> Hebron, Gerusalemme, Tiberias e Zfat erano a maggioranza ebraica. Secondo te
gli abitanti di quelle citta' volevano far parte della Siria?

4 città su un'intera regione che cmq avevano arabi che ci vivevano da secoli.
Non so, gli altoatesini erano contrari all'armistizio? Probabilmente sì. Ciò
non toglie che l'Italia l'abbia fatto.
Rocco Catalano 8 Ott 2017 16:31
Il 08/10/2017 13:30, Il Contadino della Galilea ha scritto:
> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 12:15:31 UTC+1, Rocco Catalano ha scritto:
>> Groups_Google Iscriviti a "BoccheScucite" su Google Gruppi
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>> Mike Murphy: Degrado dei palestinesi sconvolgente da testimoniare
>>
>> Pubblicato da ab il 4/10/17 • Inserito nella categoria: Primo
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>>
>> 03/10/2017 DI INVICTA PALESTINA
>>
>> La sola resistenza lasciata aperta al popolo palestinese contro le
>> azioni israeliane è quella di rimanere sul posto.
>
> Se i razzi di Hamas e gli attentatori suicidi hanno ucciso gli israeliani nel
corso degli ultimi venticinque anni, la retorica dell’Autorità Nazionale
Palestinese non è stata meno letale. In realtà, è questa retorica violenta
che ha creato l’atmosfera invitante a lanciare attacchi terroristici contro
Israele, come l’attentato che ha avuto luogo a Gerusalemme il 22 ottobre
scorso. Chaya Zissel Braun, una neonata di tre mesi, è stata uccisa da un
palestinese che con la sua auto ha travolto un gruppo di persone a una fermata
del tram. Nove i feriti, tre in modo grave. Il palestinese autore
dell’attentato è il ventenne Abdel Rahman al-Shalodi residente a Silwan, un
quartiere di Gerusalemme Est.
>
>
> ---
> Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
> http://www.avg.com
>

Sei una persona falsa documentata, per cui ogni cosa che dici per me non
è attendibile, puoi fare a meno quindi argomentare sui miei post,
contadino della Galilea!

catalano
Il Contadino della Galilea 8 Ott 2017 16:34
Il giorno domenica 8 ottobre 2017 15:31:41 UTC+1, Rocco Catalano ha scritto:

> Sei una

taci nazista codardo
Il Contadino della Galilea 8 Ott 2017 16:36
Il giorno domenica 8 ottobre 2017 15:29:45 UTC+1, *****o ha scritto:

> 4

Ma lo so che per te noi ebrei dobbiamo morire tutti. Ma non siamo d'accordo. E
questo trasforma quello che era un problema per noi (l'antisemitismo) in un
problema psicologico per te.
maronno 8 Ott 2017 16:45
Il giorno domenica 8 ottobre 2017 16:34:37 UTC+2, Il Contadino della Galilea ha
scritto:
> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 15:31:41 UTC+1, Rocco Catalano ha scritto:
>
>> Sei una
>
> taci nazista codardo

Beh è già meglio di ******* nazista spera che venga tardi il momento in cui
ci incontriamo". Cmq ti faccio solo notare che un esterno che vedesse la
conversazione ti inquadrerebbe immediatamente come isterico ridicolo senza
argomenti. Contento tu.... :-)))
maronno 8 Ott 2017 16:47
Il giorno domenica 8 ottobre 2017 16:36:21 UTC+2, Il Contadino della Galilea ha
scritto:
> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 15:29:45 UTC+1, *****o ha scritto:
>
>> 4
>
> Ma lo so che per te noi ebrei dobbiamo morire tutti. Ma non siamo d'accordo.
E questo trasforma quello che era un problema per noi (l'antisemitismo) in un
problema psicologico per te.

Per me? Per i palestinesi è un problema, e magari fosse psicologico. E
ovviamente la sopravvivenza degli ebrei non c'entra nulla. Si tratta
dell'imperialismo di un gruppo di immigrati europei e americani che con l'aiuto
di un impero abominevole e un banchiere criminale hanno privato un'intera
popolazione della loro terra.
Il Contadino della Galilea 8 Ott 2017 17:36
Il giorno domenica 8 ottobre 2017 15:47:16 UTC+1, *****o ha scritto:

>> Ma lo so che per te noi ebrei dobbiamo morire tutti. Ma non siamo
d'accordo. E questo trasforma quello che era un problema per noi
(l'antisemitismo) in un problema psicologico per te.
>
> Per me?

beh, che gli ebrei sopravvivano per te e' evidentemente un problema

> la sopravvivenza degli ebrei non c'entra nulla.

fai piu' in fretta a dire che della nostra sopravvivenza non te ne frega un
*******
maronno 8 Ott 2017 17:45
Il giorno domenica 8 ottobre 2017 17:36:17 UTC+2, Il Contadino della Galilea ha
scritto:
> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 15:47:16 UTC+1, *****o ha scritto:
>
>>> Ma lo so che per te noi ebrei dobbiamo morire tutti. Ma non siamo
d'accordo. E questo trasforma quello che era un problema per noi
(l'antisemitismo) in un problema psicologico per te.
>>
>> Per me?
>
> beh, che gli ebrei sopravvivano per te e' evidentemente un problema
>
>> la sopravvivenza degli ebrei non c'entra nulla.
>
> fai piu' in fretta a dire che della nostra sopravvivenza non te ne frega un
*******

Il tuo uso dell'avverbio "evidentemente" rappresenta sempre uno ******* della
******* italiana. :-)))
Il Contadino della Galilea 8 Ott 2017 17:47
Il giorno domenica 8 ottobre 2017 16:45:53 UTC+1, *****o ha scritto:
> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 17:36:17 UTC+2, Il Contadino della Galilea
ha scritto:
>> Il giorno domenica 8 ottobre 2017 15:47:16 UTC+1, *****o ha scritto:
>>
>>>> Ma lo so che per te noi ebrei dobbiamo morire tutti. Ma non siamo
d'accordo. E questo trasforma quello che era un problema per noi
(l'antisemitismo) in un problema psicologico per te.
>>>
>>> Per me?
>>
>> beh, che gli ebrei sopravvivano per te e' evidentemente un problema
>>
>>> la sopravvivenza degli ebrei non c'entra nulla.
>>
>> fai piu' in fretta a dire che della nostra sopravvivenza non te ne frega un
*******
>
> Il tuo uso dell'avverbio "evidentemente"

deriva dal fatto che persino Hamas si preoccupa di affermare che non ce le ha
con gli ebrei. Tu no.

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