La politica internazionale
 

Dove iniziare a smontare questo immane castello di *****ate?
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Il Contadino della Galilea 10 Ott 2017 07:27
Questo, dico

https://www.infoaut.org/segnalazioni/ricordare-per-giudicare-il-caso-battisti-la-disinformazione-brasiliana-e-la-menzogna-italiana

Io partirei da quanto segue. Ma accetto suggerimenti da chi ha lo stomaco per
leggere tutto.

la gente come Piperno è simile alla ombelicale e narcisistica sinistra
anglosassone. Vedono solo il mondo in cui vivono loro. E quindi una ******* nera
che viene assunta come insegnante universitaria di letteratura (che è una gran
cosa, ma dovuta più alle dinamiche del capitalismo che alla lotta delle *******
o dei neri) per loro è equivalente alla rivoluzione mondiale. Allo stesso
identico modo, il fatto che i suoi coetanei non riuscissero a trovare lavoro
diventava per Piperno la premessa della rivoluzione mondiale. Il resto del mondo
intanto ignora queste elucubrazioni e, in America per esempio, vota per Donald
Trump.
Namibz 10 Ott 2017 09:15
Il 10/10/2017 07:27, Il Contadino della Galilea ha scritto:
> Questo, dico
>
>
https://www.infoaut.org/segnalazioni/ricordare-per-giudicare-il-caso-battisti-la-disinformazione-brasiliana-e-la-menzogna-italiana
>
> Io partirei da quanto segue. Ma accetto suggerimenti da chi ha lo stomaco per
leggere tutto.
>
> la gente come Piperno è simile alla ombelicale e narcisistica sinistra
anglosassone. Vedono solo il mondo in cui vivono loro. E quindi una ******* nera
che viene assunta come insegnante universitaria di letteratura (che è una gran
cosa, ma dovuta più alle dinamiche del capitalismo che alla lotta delle *******
o dei neri) per loro è equivalente alla rivoluzione mondiale. Allo stesso
identico modo, il fatto che i suoi coetanei non riuscissero a trovare lavoro
diventava per Piperno la premessa della rivoluzione mondiale. Il resto del mondo
intanto ignora queste elucubrazioni e, in America per esempio, vota per Donald
Trump.

Dimostrando altrettanto acume.

--
Namib
---
Die Arbeiter haben kein Vaterland (Karl Marx)
Il Contadino della Galilea 10 Ott 2017 09:50
Il giorno martedì 10 ottobre 2017 08:15:25 UTC+1, Namib ha scritto:
> Il 10/10/2017 07:27, Il Contadino della Galilea ha scritto:
>> Questo, dico
>>
>>
https://www.infoaut.org/segnalazioni/ricordare-per-giudicare-il-caso-battisti-la-disinformazione-brasiliana-e-la-menzogna-italiana
>>
>> Io partirei da quanto segue. Ma accetto suggerimenti da chi ha lo stomaco
per leggere tutto.
>>
>> la gente come Piperno è simile alla ombelicale e narcisistica sinistra
anglosassone. Vedono solo il mondo in cui vivono loro. E quindi una ******* nera
che viene assunta come insegnante universitaria di letteratura (che è una gran
cosa, ma dovuta più alle dinamiche del capitalismo che alla lotta delle *******
o dei neri) per loro è equivalente alla rivoluzione mondiale. Allo stesso
identico modo, il fatto che i suoi coetanei non riuscissero a trovare lavoro
diventava per Piperno la premessa della rivoluzione mondiale. Il resto del mondo
intanto ignora queste elucubrazioni e, in America per esempio, vota per Donald
Trump.
>
> Dimostrando altrettanto acume.

ovvio. Ma dimostrando anche che la sinistra non riesce a capire cosa succede nel
mondo. Come sai, io ho bazzicato nell'Universita' negli anni Novanta. Ordinari e
associati di prima fascia (insomma, gli stipendi piu' alti) erano tutti sopra i
55 anni, e tutti imparentati tra di loro e tutti ex Movimento Studentesco, Lotta
Continua o ex Potere Operaio (ex appartenenti ad altri gruppi, come immagino
saprai, non potevano fare carriera alla Statale, come mi spiegava un ex di
Avanguardia Operaia). Era il periodo in cui all'interno della cerchia delle mura
spagnole di Milano (aka centro) restavano a vivere solo persone con due cognomi,
la vecchia nobiltà milanese, gli unici a potersi permettere affitti di quel
tipo. Quindi c'era questo simpatico aspetto feudale, che fai carriera solo se
appartieni alla famiglia giusta, e l'Università non era diversa dal resto della
città.
Ora, uno si aspetterebbe che appartenenti alla élite intellettuale milanese
sapessero fornirti gli strumenti per capire la realtà. Dopotutto, e proprio nel
Dipartimento dove stavo, si studiava moltissimo la formazione dello Stato
moderno. E in quel periodo diciamo che lo Stato stava attraversando interessanti
trasformazioni (globalizzazione, post Tangentopoli, fine del comunismo ecc ecc)
Invece no. Toccava a noi dottorandi spiegare a loro come si usa l'email o come
si legge il New York Times via internet.
Loro erano presi in elucubrazioni e linguaggi che sembrava che Milano fosse
ancora negli anni Settanta quando loro avevano vent'anni e Sesto San Giovanni
era una capitale operaia (e i loro genitori industriali). Poi stupisciti che le
persone più ambiziose finivano per votare la Lega o Berlusconi (senza dirlo al
proprio tutor) insomma chiunque desse loro la speranza di farla finita con un
sistema aristocratico e di introdurre un poco di meritocrazia. Ovunque.
Splenetico 10 Ott 2017 13:25
Il Contadino della Galilea <yossistern5@gmail.com> writes:

> negli anni Settanta quando loro avevano vent'anni

e poi negli anni novanta "erano tutti sopra i 55".
Certo che per invecchiare così in fretta a Milano ci dev'essere qualcosa
di micidiale nell'acqua.

--
IN EVRO NVLLA SALVS
Il Contadino della Galilea 10 Ott 2017 13:31
Il giorno martedì 10 ottobre 2017 12:25:29 UTC+1, Splenetico ha scritto:
> Il Contadino della Galilea <yossistern5@gmail.com> writes:
>
>> negli anni Settanta quando loro avevano vent'anni
>
> e poi negli anni novanta "erano tutti sopra i 55".

OK, allora facciamo che erano universitari nel 68. Ti tornano i conti?
Namibz 10 Ott 2017 19:12
Il 10/10/2017 09:50, Il Contadino della Galilea ha scritto:

> Loro erano presi in elucubrazioni e linguaggi che sembrava che Milano fosse
ancora negli anni Settanta quando loro avevano vent'anni e Sesto San Giovanni
era una capitale operaia (e i loro genitori industriali). Poi stupisciti che le
persone più ambiziose finivano per votare la Lega o Berlusconi (senza dirlo al
proprio tutor) insomma chiunque desse loro la speranza di farla finita con un
sistema aristocratico e di introdurre un poco di meritocrazia. Ovunque.

Fermo restando che al baronaggio universitario e al clanismo italico
hanno allegramente partecipato anche sinistra e extra-sinistra (alla
Sapienza, un noto - e anche simpatico - barone "quadernista", pur di
piazzare una sua amante, di fronte all'opposizione di De Mauro, è
riuscito ad ottenere lo sdoppiamento del proprio Dipartimento - dicono,
almeno: relata refero), mi pare che tu dimentichi che, sia
all'università che in tutti i *****li dello Stato, di questa
degenerazione sono stati complici e protagonisti tutti i partiti e gli
intellettuali dell'intero arco costituzionale. Se no va a finire che mi
tocca sentire la storia dei "cinquant'anni di governi comunisti" anche
da te. "Si conténga" :). Mi sfuggono poi le ragioni per cui le
"elucubrazioni" (a volte tali, a volte no: mica è tutto un "culturame",
sai?) della sinistra sarebbero peggiori delle scemenze (a volte
altrettanto oblique e serotine) della destra. Mi sfugge altresì che *******
avrebbero a che fare LN e FI con la "meritocrazia" che vediamo ben
stampata sulla fronte dei picciotti della cosca di Bossi (& figli
ittiomorfi) e delle ******* di B. Sarò strano. Non voglio certo dire:
colpevoli tutti, colpevole nessuno, ma le responsabilità (anche quelle
più evanescenti: le "responsabilità politiche") non sono MAI collettive:
ciascuno si prenda le proprie, por favor.
--
Namib
---
Die Arbeiter haben kein Vaterland (Karl Marx)
Il Contadino della Galilea 10 Ott 2017 19:57
Il giorno martedì 10 ottobre 2017 18:12:19 UTC+1, Namib ha scritto:
> Il 10/10/2017 09:50, Il Contadino della Galilea ha scritto:

> Fermo restando che al baronaggio universitario e al clanismo italico

dico una cosa leggermente diversa. Le stesse famiglie baronali erano al potere
sotto il fascismo, si sono fatte antifasciste, sono state extraparlamentari o
comuniste, poi sono diventate craxiane e poi uliviste. Non ne faccio una colpa
alla sinistra. Faccio una colpa a loro.

> Mi sfuggono poi le ragioni per cui le
> "elucubrazioni" (a volte tali,

non le elucubrazioni. Quelle elucubrazioni su una classe operaia che non c'era
piu' e di cui i predetti baroni continuavano a sostenerne l'esistenza. Perché
non guardavano fuori dalla finestra.

> ******* avrebbero a che fare LN e FI con la "meritocrazia"

niente. Ma tanta gente, anche nelle Università, li ha votati (scemi!) perché
non ne poteva piu' dei baroni di cui sopra.
Giovannino 10 Ott 2017 20:11
Il giorno martedì 10 ottobre 2017 19:57:38 UTC+2, Il Contadino della Galilea ha
scritto:
> Il giorno martedì 10 ottobre 2017 18:12:19 UTC+1, Namib ha scritto:
>> Il 10/10/2017 09:50, Il Contadino della Galilea ha scritto:
>
>> Fermo restando che al baronaggio universitario e al clanismo italico
>
> dico una cosa leggermente diversa. Le stesse famiglie baronali

ai tempi del giuramento di fedeltà al fascismo i professori universitari erano
1200, oggi sono 50 volte tanti. Qualcuno non imparentato ci sarà pur stato nel
mezzo. Magari con la ******* impastata di ******* ******* dal ******* dei 1200
baroni "iniziali", ma qualcuno di nuovo è entrato...

> non le elucubrazioni. Quelle elucubrazioni su una classe operaia che non c'era
piu'

La classe operaia c'è ancora. Deal with it.
Il Contadino della Galilea 10 Ott 2017 21:04
Il giorno martedì 10 ottobre 2017 19:11:25 UTC+1, Giovannino ha scritto:
> Il giorno martedì 10 ottobre 2017 19:57:38 UTC+2, Il Contadino della Galilea
ha scritto:
>> Il giorno martedì 10 ottobre 2017 18:12:19 UTC+1, Namib ha scritto:
>>> Il 10/10/2017 09:50, Il Contadino della Galilea ha scritto:
>>
>>> Fermo restando che al baronaggio universitario e al clanismo italico
>>
>> dico una cosa leggermente diversa. Le stesse famiglie baronali
>
> ai tempi del giuramento di fedeltà al fascismo i professori universitari
erano 1200, oggi sono 50 volte tanti. Qualcuno non imparentato ci sarà pur
stato nel mezzo. Magari con la ******* impastata di ******* ******* dal *******
dei 1200 baroni "iniziali", ma qualcuno di nuovo è entrato...
>
>> non le elucubrazioni. Quelle elucubrazioni su una classe operaia che non
c'era piu'
>
> La classe operaia c'è ancora.

e vota a destra.
Giovannino 10 Ott 2017 21:13
Il giorno martedì 10 ottobre 2017 21:04:37 UTC+2, Il Contadino della Galilea ha
scritto:
> Il giorno martedì 10 ottobre 2017 19:11:25 UTC+1, Giovannino ha scritto:
>> Il giorno martedì 10 ottobre 2017 19:57:38 UTC+2, Il Contadino della
Galilea ha scritto:
>>> Il giorno martedì 10 ottobre 2017 18:12:19 UTC+1, Namib ha scritto:
>>>> Il 10/10/2017 09:50, Il Contadino della Galilea ha scritto:
>>>
>>>> Fermo restando che al baronaggio universitario e al clanismo italico
>>>
>>> dico una cosa leggermente diversa. Le stesse famiglie baronali
>>
>> ai tempi del giuramento di fedeltà al fascismo i professori universitari
erano 1200, oggi sono 50 volte tanti. Qualcuno non imparentato ci sarà pur
stato nel mezzo. Magari con la ******* impastata di ******* ******* dal *******
dei 1200 baroni "iniziali", ma qualcuno di nuovo è entrato...
>>
>>> non le elucubrazioni. Quelle elucubrazioni su una classe operaia che non
c'era piu'
>>
>> La classe operaia c'è ancora.
>
> e vota a destra.

Per colpa di una "sinistra" che ha demonizzato tutto ciò per cui una volta la
votava.
Namibz 10 Ott 2017 21:18
Il 10/10/2017 19:57, Il Contadino della Galilea ha scritto:
> Il giorno martedì 10 ottobre 2017 18:12:19 UTC+1, Namib ha scritto:
>> Il 10/10/2017 09:50, Il Contadino della Galilea ha scritto:
>
>> Fermo restando che al baronaggio universitario e al clanismo italico
>
> dico una cosa leggermente diversa. Le stesse famiglie baronali erano al potere
sotto il fascismo, si sono fatte antifasciste, sono state extraparlamentari o
comuniste, poi sono diventate craxiane e poi uliviste.

E non dimentichi i democristiani & cespugli allegati? Guarda che è
veramente curiosa, come dimenticanza, eh.

>> Mi sfuggono poi le ragioni per cui le
>> "elucubrazioni" (a volte tali,
>
> non le elucubrazioni. Quelle elucubrazioni su una classe operaia che non c'era
piu' e di cui i predetti baroni continuavano a sostenerne l'esistenza.

La classe operaia esiste, e se purtroppo vota stupidamente come vota
(od*****: mica in massa), beh, io temo dipenda dalla libera decisione
della classe operaia di darsi delle fiere martellate sui ******* Mi
sfugge perché martellarseli con un capitalismo che prende direttamente
il comando dello Stato (B.) sia più pragmaticamente maschio che
martellarseli con il Jobs Act. Chi vota leghista forse ha scambiato il
cesso per una finestra; e il fatto che l'astuto osservatore possa essere
un operaio non toglie il fatto che un cesso è un cesso e una finestra
una finestra.

>> ******* avrebbero a che fare LN e FI con la "meritocrazia"
>
> niente. Ma tanta gente, anche nelle Università, li ha votati (scemi!) perché
non ne poteva piu' dei baroni di cui sopra.

Now we all agree with Hitlers' views
Although he killed six million Jews
It don't matter too much that he was a Fascist
At least you can't say he was a Communist
That's to say like if you got a cold you take a ******* of malaria

(Bob Dylan)

--
Namib
---
Die Arbeiter haben kein Vaterland (Karl Marx)
Il Contadino della Galilea 10 Ott 2017 21:47
Il giorno martedì 10 ottobre 2017 20:18:40 UTC+1, Namib ha scritto:
> Il 10/10/2017 19:57, Il Contadino della Galilea ha scritto:
>> Il giorno martedì 10 ottobre 2017 18:12:19 UTC+1, Namib ha scritto:
>>> Il 10/10/2017 09:50, Il Contadino della Galilea ha scritto:
>>
>>> Fermo restando che al baronaggio universitario e al clanismo italico
>>
>> dico una cosa leggermente diversa. Le stesse famiglie baronali erano al
potere sotto il fascismo, si sono fatte antifasciste, sono state
extraparlamentari o comuniste, poi sono diventate craxiane e poi uliviste.
>
> E non dimentichi i democristiani & cespugli allegati?

vero. Includo pure loro.


>> non le elucubrazioni. Quelle elucubrazioni su una classe operaia che non
c'era piu' e di cui i predetti baroni continuavano a sostenerne l'esistenza.
>
> La classe operaia esiste,

ma i grandi cervelloni di cui sopra non sono stati capaci di capire quanto stava
cambiando.
Perche' vivono nella propria bolla, che poi e' la stessa in cui vive Piperno, un
tizio che pretendeva di farci credere che Battisti e' non colpevole visto che
era in corso una rivoluzione.
Volevo solo dire questo. Non fare una *****isi sociologica delle trasformazioni
nell'Italia degli anni Novanta. Ci fosse stato qualcuno che la faceva e magari
una classe politica disposta ad imparare. Non c'era.

> e se purtroppo vota stupidamente

come ti ripeto ho in mente due o tre casi particolari, di colleghi che hanno
votato stupidamente per esasperazione.
Giovannino 10 Ott 2017 22:09
Il giorno martedì 10 ottobre 2017 21:47:30 UTC+2, Il Contadino della Galilea ha

> Perche' vivono nella propria bolla, che poi e' la stessa in cui vive Piperno,
un tizio che pretendeva di farci credere che Battisti e' non colpevole visto
che era in corso una rivoluzione.

No, è non colpevole per ben altri motivi
https://www.carmillaonline.com/2009/01/30/il-caso-battisti-tutti-i-dubbi/
dhcmrlchtdj 11 Ott 2017 00:17
Il giorno martedì 10 ottobre 2017 21:18:40 UTC+2, Namib ha scritto:

>
> La classe operaia esiste,
>


Mentre i popoli no. Misteri della tassonomia.

--
dhcmrlchtdj
Namibz 11 Ott 2017 07:46
Il 11/10/2017 00:17, dhcmrlchtdj ha scritto:
> Il giorno martedì 10 ottobre 2017 21:18:40 UTC+2, Namib ha scritto:

>> La classe operaia esiste,
>>
> Mentre i popoli no. Misteri della tassonomia.

Non è affatto un mistero: è solo la realtà (operai: gente che lavora)
che sconfigge (more solito) la fantasia (popoli: gente che...? :).

--
Namib
---
Die Arbeiter haben kein Vaterland (Karl Marx)
Shylock 11 Ott 2017 08:11
On Wednesday, October 11, 2017 at 9:46:07 AM UTC+4, Namib wrote:
> Il 11/10/2017 00:17, dhcmrlchtdj ha scritto:
>> Il giorno martedì 10 ottobre 2017 21:18:40 UTC+2, Namib ha scritto:
>
>>> La classe operaia esiste,
>>>
>> Mentre i popoli no. Misteri della tassonomia.
>
> Non è affatto un mistero: è solo la realtà (operai: gente che lavora)

quindi Marchionne e' un operaio. Buono a sapersi.
Il Contadino della Galilea 11 Ott 2017 08:12
Il giorno mercoledì 11 ottobre 2017 06:46:07 UTC+1, Namib ha scritto:
> Il 11/10/2017 00:17, dhcmrlchtdj ha scritto:
>> Il giorno martedì 10 ottobre 2017 21:18:40 UTC+2, Namib ha scritto:
>
>>> La classe operaia esiste,
>>>
>> Mentre i popoli no. Misteri della tassonomia.
>
> Non è affatto un mistero: è solo la realtà (operai: gente che lavora)

Eddai. Una classe sociale non è solo un insieme di persone che fanno un certo
lavoro. Esiste una cosa che si chiama coscienza di classe, esiste la cultura di
una specifica classe ecc ecc. (che è poi la ragione per cui i laburisti li
trovi più spesso tra i metodisti ed i Tory tra gli anglicani. Fino alla
Thatcher, perlomeno).
Altrimenti a Sesto San Giovanni, Stalingrado d'Italia , amministratori di
sinistra negli anni 90 avrebbero accolto a braccia aperte i proletari immigrati.
Come i miei docenti credevano stesse succedendo e noi non avevamo il coraggio di
informarli che, ahem, no. E bel 2017...
https://it.wikipedia.org/wiki/Sesto_San_Giovanni#La_Stalingrado_d.27Italia


> che sconfigge (more solito) la fantasia (popoli: gente che...? :).
>
> --
> Namib
> ---
> Die Arbeiter haben kein Vaterland (Karl Marx)
Namibz 11 Ott 2017 08:29
Il 11/10/2017 08:11, Shylock ha scritto:
> On Wednesday, October 11, 2017 at 9:46:07 AM UTC+4, Namib wrote:
>> Il 11/10/2017 00:17, dhcmrlchtdj ha scritto:
>>> Il giorno martedì 10 ottobre 2017 21:18:40 UTC+2, Namib ha scritto:
>>
>>>> La classe operaia esiste,
>>>>
>>> Mentre i popoli no. Misteri della tassonomia.
>>
>> Non è affatto un mistero: è solo la realtà (operai: gente che lavora)
>
> quindi Marchionne e' un operaio.

Hai già posto questa sciocca obiezione, e ti ho già risposto.

--
Namib
---
Die Arbeiter haben kein Vaterland (Karl Marx)
Shylock 11 Ott 2017 08:31
On Wednesday, October 11, 2017 at 10:29:21 AM UTC+4, Namib wrote:
> Il 11/10/2017 08:11, Shylock ha scritto:
>> On Wednesday, October 11, 2017 at 9:46:07 AM UTC+4, Namib wrote:
>>> Il 11/10/2017 00:17, dhcmrlchtdj ha scritto:
>>>> Il giorno martedì 10 ottobre 2017 21:18:40 UTC+2, Namib ha scritto:
>>>
>>>>> La classe operaia esiste,
>>>>>
>>>> Mentre i popoli no. Misteri della tassonomia.
>>>
>>> Non è affatto un mistero: è solo la realtà (operai: gente che lavora)
>>
>> quindi Marchionne e' un operaio.
>
> Hai già posto questa sciocca obiezione, e ti ho già risposto.

sara', ma secondo la definizione del tuo post Marchionne e' un operaio.
Namibz 11 Ott 2017 08:34
Il 11/10/2017 08:12, Il Contadino della Galilea ha scritto:

>>>> La classe operaia esiste,
>>>>
>>> Mentre i popoli no. Misteri della tassonomia.
>>
>> Non è affatto un mistero: è solo la realtà (operai: gente che lavora)
>
> Eddai. Una classe sociale non è solo un insieme di persone che fanno un certo
lavoro. Esiste una cosa che si chiama coscienza di classe, esiste la cultura di
una specifica classe ecc ecc. (che è poi la ragione per cui i laburisti li
trovi più spesso tra i metodisti ed i Tory tra gli anglicani. Fino alla
Thatcher, perlomeno).
> Altrimenti a Sesto San Giovanni, Stalingrado d'Italia , amministratori di
sinistra negli anni 90 avrebbero accolto a braccia aperte i proletari immigrati.
Come i miei docenti credevano stesse succedendo e noi non avevamo il coraggio di
informarli che, ahem, no. E bel 2017...
https://it.wikipedia.org/wiki/Sesto_San_Giovanni#La_Stalingrado_d.27Italia

Ma è ovvio (non si legge Marx invano). Però sarà magari il caso - in
questo curioso periodo in cui tutti dibattono di religioni, civiltà e,
Zeus li perdoni!, "valori" - di rialzare la testa e di ricordarsi che
l'"arrosto" è l'economia (neanche questo è del tutto esatto, come è
noto, ma transeat), e che valori e po-polli ne sono solo la *******
--
Namib
---
Die Arbeiter haben kein Vaterland (Karl Marx)
Namibz 11 Ott 2017 08:58
Il 11/10/2017 08:31, Shylock ha scritto:
> On Wednesday, October 11, 2017 at 10:29:21 AM UTC+4, Namib wrote:
>> Il 11/10/2017 08:11, Shylock ha scritto:
>>> On Wednesday, October 11, 2017 at 9:46:07 AM UTC+4, Namib wrote:
>>>> Il 11/10/2017 00:17, dhcmrlchtdj ha scritto:
>>>>> Il giorno martedì 10 ottobre 2017 21:18:40 UTC+2, Namib ha scritto:
>>>>
>>>>>> La classe operaia esiste,
>>>>>>
>>>>> Mentre i popoli no. Misteri della tassonomia.
>>>>
>>>> Non è affatto un mistero: è solo la realtà (operai: gente che lavora)
>>>
>>> quindi Marchionne e' un operaio.
>>
>> Hai già posto questa sciocca obiezione, e ti ho già risposto.
>
> sara', ma secondo la definizione del tuo post Marchionne e' un operaio.
>
Ok :)

--
Namib
---
Die Arbeiter haben kein Vaterland (Karl Marx)
Il Contadino della Galilea 11 Ott 2017 11:43
Il giorno mercoledì 11 ottobre 2017 07:34:52 UTC+1, Namib ha scritto:
> Il 11/10/2017 08:12, Il Contadino della Galilea ha scritto:
>
>>>>> La classe operaia esiste,
>>>>>
>>>> Mentre i popoli no. Misteri della tassonomia.
>>>
>>> Non è affatto un mistero: è solo la realtà (operai: gente che lavora)
>>
>> Eddai. Una classe sociale non è solo un insieme di persone che fanno un
certo lavoro. Esiste una cosa che si chiama coscienza di classe, esiste la
cultura di una specifica classe ecc ecc. (che è poi la ragione per cui i
laburisti li trovi più spesso tra i metodisti ed i Tory tra gli anglicani. Fino
alla Thatcher, perlomeno).
>> Altrimenti a Sesto San Giovanni, Stalingrado d'Italia , amministratori di
sinistra negli anni 90 avrebbero accolto a braccia aperte i proletari immigrati.
Come i miei docenti credevano stesse succedendo e noi non avevamo il coraggio di
informarli che, ahem, no. E bel 2017...
https://it.wikipedia.org/wiki/Sesto_San_Giovanni#La_Stalingrado_d.27Italia
>
> Ma è ovvio (non si legge Marx invano).

bene. Esaurito questo ramo laterale della discussione potresti per favore darmi
qualche idea su come iniziare a smontare il castello di *****ate che Piperno ha
costruito a favore di Battisti? Dico seriamente, perché per quanto riguarda
Sofri ho molti meno problemi.
Grazie
Namibz 11 Ott 2017 12:28
Il 11/10/2017 11:43, Il Contadino della Galilea ha scritto:

> bene. Esaurito questo ramo laterale della discussione potresti per favore
darmi qualche idea su come iniziare a smontare il castello di *****ate che
Piperno ha costruito a favore di Battisti? Dico seriamente, perché per quanto
riguarda Sofri ho molti meno problemi.

Il discorso di Piperno è "sciaguratamente intelligente", perché mescola
fatti veri (l'iniquità delle leggi speciali e, soprattutto, dei
"comportamenti speciali" delle FFOO e dei Servizi), illusioni
generazionali (non ci sono stati "moti rivoluzionari", negli anni
Settanta, caro P.), garantismo erga omnes, se serve (anche verso B. e
Dell'Utri, utili per parlare di "giustizialismo"), una faccia tosta al
limite dell'impudenza (citare il Giappone come Stato che ha rifiutato
l'estradizione, senza ricordare che si trattava del fascista Delfo
Zorzi: tutto fa brodo) e il richiamo sofistico alla Costituzione (la
quale prevede sì che la pena sia finalizzata al reinserimento del reo,
ma che questo reinserimento debba passare per la pena - ovviamente, non
un ergastolo -, non essere verificata *prima*).

Non è difficile (anche se è faticoso) smontare questo accrocco: basta
chiedere lumi a P. sui limiti temporali che attribuisce all'indipendenza
della magistratura italiana, ove non la si consideri il nemico
ontologico, e/o chiarimenti più-che-retorici sul modo in cui questa sia
(stata) aggirata: nomi e cognomi. Il punto debole (la stupidità di
fondo, dovuta alla mescolanza dei piani temporali) del suo discorso
consiste infatti nella naturale tendenza a scivolare in un complotto
anti-rivoluzionario che dagli anni Settanta (i suoi: i decenni
precedenti sono orfani) ancora persegue i suoi loschi fini, attraverso
mutamenti epocali di cui dovrebbe pur essersi accorto, visto che hanno
dissolto le categorie del suo mondo. Tu separa i piani temporali,
storicizza le categorie politiche che usa e lo farai a pezzi.

P.S. Non so perché, poi, ma lui non mi è mai piaciuto, proprio
personalmente, anche se sono & ero molto più estremista di lui. E meno
piagnucoloso: lo Stato borghese è quello che è: se ne accettano - e, nei
limiti del possibile, se ne usano - le leggi, ma un rivoluzionario che
si lagna della crudeltà del nemico, beh, più che comunista, è totòista.
Btw, anche Sofri mi sta e mi stava cordialmente sul ******* però è anche
vero che la sua condanna (ormai acquisita: amen) è incomprensibile,
giuridicamente (ma lo dico da profano) e logicamente, come ha ampiamente
dimostrato Carlo Ginzburg.
--
Namib
---
Die Arbeiter haben kein Vaterland (Karl Marx)
Il Contadino della Galilea 11 Ott 2017 13:09
Il giorno mercoledì 11 ottobre 2017 11:28:07 UTC+1, Namib ha scritto:
> Il 11/10/2017 11:43, Il Contadino della Galilea ha scritto:
>
>> bene. Esaurito questo ramo laterale della discussione potresti per favore
darmi qualche idea su come iniziare a smontare il castello di *****ate che
Piperno ha costruito a favore di Battisti? Dico seriamente, perché per quanto
riguarda Sofri ho molti meno problemi.
>
> Il discorso di Piperno è "sciaguratamente intelligente", perché mescola
> fatti veri (l'iniquità delle leggi speciali e, soprattutto, dei
> "comportamenti speciali" delle FFOO e dei Servizi), illusioni
> generazionali (non ci sono stati "moti rivoluzionari", negli anni
> Settanta, caro P.), garantismo erga omnes, se serve (anche verso B. e
> Dell'Utri, utili per parlare di "giustizialismo"), una faccia tosta al
> limite dell'impudenza (citare il Giappone come Stato che ha rifiutato
> l'estradizione, senza ricordare che si trattava del fascista Delfo
> Zorzi: tutto fa brodo) e il richiamo sofistico alla Costituzione (la
> quale prevede sì che la pena sia finalizzata al reinserimento del reo,
> ma che questo reinserimento debba passare per la pena - ovviamente, non
> un ergastolo -, non essere verificata *prima*).
>
> Non è difficile (anche se è faticoso) smontare questo accrocco: basta
> chiedere lumi a P. sui limiti temporali che attribuisce all'indipendenza
> della magistratura italiana, ove non la si consideri il nemico
> ontologico, e/o chiarimenti più-che-retorici sul modo in cui questa sia
> (stata) aggirata: nomi e cognomi. Il punto debole (la stupidità di
> fondo, dovuta alla mescolanza dei piani temporali) del suo discorso
> consiste infatti nella naturale tendenza a scivolare in un complotto
> anti-rivoluzionario che dagli anni Settanta (i suoi: i decenni
> precedenti sono orfani) ancora persegue i suoi loschi fini, attraverso
> mutamenti epocali di cui dovrebbe pur essersi accorto, visto che hanno
> dissolto le categorie del suo mondo. Tu separa i piani temporali,
> storicizza le categorie politiche che usa e lo farai a pezzi.
>
> P.S. Non so perché, poi, ma lui non mi è mai piaciuto, proprio
> personalmente, anche se sono & ero molto più estremista di lui. E meno
> piagnucoloso: lo Stato borghese è quello che è: se ne accettano - e, nei
> limiti del possibile, se ne usano - le leggi, ma un rivoluzionario che
> si lagna della crudeltà del nemico, beh, più che comunista, è totòista.
> Btw, anche Sofri mi sta e mi stava cordialmente sul ******* però è anche
> vero che la sua condanna (ormai acquisita: amen) è incomprensibile,
> giuridicamente (ma lo dico da profano) e logicamente, come ha ampiamente
> dimostrato Carlo Ginzburg.
> --

Grazie. Ci penso e poi ti dico se dissento. Ma credo che tu mi abbia convinto.
Giovannino 11 Ott 2017 20:38
Il giorno mercoledì 11 ottobre 2017 12:28:07 UTC+2, Namib ha scritto:
> sono & ero molto più estremista di lui.

DI destra, ma più estremista di lui.

> la sua condanna (ormai acquisita: amen) è incomprensibile,
giuridicamente (ma lo dico da profano) e logicamente, come ha ampiamente
dimostrato Carlo Ginzburg.

Insomma, ha avuto sponsor più prestigiosi, e ti sei bevuto la loro pubblicità
a garganella. CVD
dhcmrlchtdj 12 Ott 2017 12:38
Il giorno mercoledì 11 ottobre 2017 07:46:07 UTC+2, Namib ha scritto:

>
> Non è affatto un mistero: è solo la realtà (operai: gente che lavora)
> che sconfigge (more solito) la fantasia (popoli: gente che...? :).
>

Anche io lavoro. Faccio parte della classe operaia?

--
dhcmrlchtdj
dhcmrlchtdj 12 Ott 2017 12:42
Il giorno mercoledì 11 ottobre 2017 08:12:57 UTC+2, Il Contadino della Galilea
ha scritto:

>
> Eddai. Una classe sociale non è solo un insieme di persone che fanno un certo
> lavoro. Esiste una cosa che si chiama coscienza di classe, esiste la cultura >
di una specifica classe ecc ecc.

Se ha una sua cultura specifica ed una sua storia allora sono un popolo. Oppure
no?

Mah, sempre più misterioso.

>
>> che sconfigge (more solito) la fantasia
> (popoli: gente che...? :).
>

Gente che si riconosce come popolo.

--
dhcmrlchtdj
Namibz 12 Ott 2017 12:45
Il 12/10/2017 12:38, dhcmrlchtdj ha scritto:
> Il giorno mercoledì 11 ottobre 2017 07:46:07 UTC+2, Namib ha scritto:
>
>>
>> Non è affatto un mistero: è solo la realtà (operai: gente che lavora)
>> che sconfigge (more solito) la fantasia (popoli: gente che...? :).
>>
>
> Anche io lavoro. Faccio parte della classe operaia?

Dipende dal tipo di lavoro, e (per quanto riguarda la tua eventuale
natura di proletario) dal fatto che tu possa anche smettere di lavorare,
senza con ciò dover rovistare nei cassonetti & senza essere in età da
pensione. Certo che appendersi a quattro parole in parentesi quando qui
ho parlato in lungo e in largo (e, a quanto pare, inutilmente: ma ci
sta; pazienza) della questione...

--
Namib
---
Die Arbeiter haben kein Vaterland (Karl Marx)
Namibz 12 Ott 2017 12:53
Il 12/10/2017 12:42, dhcmrlchtdj ha scritto:

>> Eddai. Una classe sociale non è solo un insieme di persone che fanno un
certo > lavoro. Esiste una cosa che si chiama coscienza di classe, esiste la
cultura > di una specifica classe ecc ecc.
>
> Se ha una sua cultura specifica ed una sua storia allora sono un popolo.
Oppure no?

Oppure.

>>> che sconfigge (more solito) la fantasia
>> (popoli: gente che...? :).

> Gente che si riconosce come popolo.

Quindi Shabbetay Zevi era il Messia. Cribbio!

--
Namib
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Die Arbeiter haben kein Vaterland (Karl Marx)
Il Contadino della Galilea 12 Ott 2017 13:41
Shabbattay non era il Messia. Ma in moltissimi credettero che lo fosse. Una
volta delusi, passarono a Lenin.
Namibz 12 Ott 2017 14:34
Il 12/10/2017 13:41, Il Contadino della Galilea ha scritto:

> Shabbattay non era il Messia.
Ma se credeva di esserlo, lo era, secondo Mxyzptlk. Il pensiero magico
(quello che crea i po-polli) funziona così.

--
Namib
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Die Arbeiter haben kein Vaterland (Karl Marx)

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